Usare il cibo come lente per comprendere più a fondo la storia dell’uomo è un’idea che di questi tempi può non suonare nuova, ma che a nostro avviso merita un approccio diverso: quattro mani, due teste e due anime, affini ma differenti, che si sono incontrate lungo la strada della cultura dell’alimentazione. Buona lettura e (ve lo assicuriamo) pur essendo compagne di viaggio, ognuna risponderà per sé.
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venerdì 1 aprile 2016
martedì 29 marzo 2016
Il paradosso dell'anolino bugiardo
Pasqua. È tempo di anolini.
Qui da noi, nella Bassa parmense, gli anolini si mangiano di
magro, ripieni di pane scottato nel brodo e di Parmigiano Reggiano. Senza
carne, perché un tempo costava troppo, ma non si poteva rinunciare a una pasta
ripiena che è il segno della festa, della condivisione, dello stare riuniti
intorno a una tavola.
Quand’ero bambina, la mia nonna stendeva sulla spianatoia
centinaia di belle panciotte ripiene, pronte per essere buttate nel brodo. Ma
noi tutti sapevamo che tra di loro si celava un’insidia, un illusorio “bugiardo”.
Questo era un anolino che faceva mostra di essere ben pieno, ma a differenza degli
altri era gonfio di grezza pasta. Chi l’avrebbe trovato, sarebbe stato
considerato l’impostore dell’anno, colui che, in quel lasso di tempo, aveva più
volte mentito.
Nessuno voleva diventare “il bugiardo”. E allora cominciavano
le occhiate indagatrici, lo studio accurato di ogni prominenza sospetta
galleggiante nel piatto (la pallina di impasto raramente si deformava in
cottura, ma a questa raffinata analisi, che richiede occhi esperti e ventri non
troppo ingordi, si giungeva solo da adulti) o l’osservazione di eventuali
smorfie sui volti degli altri commensali, perché potevano rivelare a un tratto una
sgradita sorpresa.
E qui comincia il paradosso: quando uno trovava “il bugiardo”
poteva scegliere, infatti, se tenere la notizia per sé oppure manifestare all’intero
consesso la propria spiacevole sorte e condizione. Nel primo caso, dunque, egli
era davvero mendace, ma partendo dal presupposto che nessun altro, a parte lui,
poteva sapere a chi fosse toccato il sedicente anolino, la dissimulazione ne
vanificava l’effetto di disvelamento. Nel secondo caso, invece, (come sarà
ormai a tutti evidente) confessando l’accaduto, il malcapitato diventava
subitaneamente onesto, purificandosi da ogni falsità trascorsa con un rituale alimentare
che univa, tanto per cambiare, cibo e parola.
Lascio ai filosofi di trar le conclusioni, perché io nelle
confutazioni mi son sempre persa, ma son sicura che, se Zenone fosse nato nella
Bassa, si sarebbe interrogato sul paradosso dell’anolino bugiardo.
(LC)
venerdì 25 marzo 2016
Partigiani a tavola. Storie di cibo resistente e ricette di libertà. - UNISG - University of Gastronomic Sciences
Partigiani a tavola. Storie di cibo resistente e ricette di libertà. - UNISG - University of Gastronomic Sciences: Perché noi, che di cibo parliamo ogni giorno, che parliamo tanto di sprechi senza sapere che la “sobrietà alimentare” cinquant’anni fa era una necessità e non un’ideologia, forse alcune storie le dovremmo conoscere...
domenica 6 marzo 2016
Il sogno di mangiare... adagio!
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| Festina Lente, #festivalentezza |
Ne parleremo il 17 giugno a Colorno (PR), non solo perché avremo l'enorme piacere di aprire il Festival, ma soprattutto perché avremo tre giorni per riprenderci il tempo, per riportare la vita a ritmi umani e profondi, e per chiacchierare, conoscerci (con calma), all'insegna della convivialità e dei cibi buoni (di strada e di tavola).
Dunque, partecipate - senza fretta, ma entro la metà di aprile - alla raccolta fondi che permetterà a questo straordinario Festival di essere ancora più accessibile e aperto, che consentirà al maggior numero di persone possibile di partecipare agli eventi in modo libero e gratuito. Fatevi padroni del tempo, contribuendo a costruire insieme un Festival dipendente. Da noi e dalle nostre scelte.
https://www.eppela.com/it/projects/3316-festival-della-lentezza
#festivalentezza
A giugno.
(LC)
sabato 20 febbraio 2016
Banditen Tour
Per chi vorrà, potrà e si troverà nei pressi, segnaliamo i prossimi appuntamenti con Partigiani a tavola:
- il primo di aprile saremo all'ANPI di Fidenza, per un'iniziativa di raccolta fondi per i viaggi della memoria.
- il 3 aprile, alle 18.00, saremo a Fano, in via De Cuppis 2 presso la sede ANPI - FANO e di seguito alla "Rezdora" una cena di autofinanziamento ispirata alle ricette contenute nel libro.
- il 4 aprile all'Istituto Alberghiero di Fano per un dialogo con i ragazzi sull'importanza del cibo nella storia.
- Il 15 aprile a cena in dialogo presso la Trattoria Arci Traverso di Milano
- Il 16 aprile Brunch letterario al Teatro TAC di Milano
- Il 18 aprile presentazione del libro presso la Biblioteca di Sant'Ilario, con aperitivo, dalle 19.00.
- Il 21 aprile, Cena Resistente a cura del circolo ARCI Le Ciminiere di Scandiano (RE).
- il 22 aprile alle 18.00 un'altra serata dedicata a Partigiani a tavola seguita da un momento di degustazione, a cura dell'Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea
- Il 23 aprile, due giorni dopo le celebrazioni per la Liberazione di Bologna, avvenuta il 21 aprile 1945, saremo alla Casa del Popolo "Venti pietre".
- Il 24 aprile saremo a Poviglio (RE) in occasione delle celebrazioni della Liberazione, all'ora dell'aperitivo, per un dialogo con la cittadinanza.
- Il 28 aprile a Bentivoglio (BO) parteciperemo alla rassegna "Condimenti" - Festival di cibo e letteratura organizzato dall'Unione Reno Galliera.
- Il 19 maggio saremo ospiti della Biblioteca di Anzola Emilia.
- Il 2 giugno a Sissa (PR), in occasione della consegna della Costituzione ai diciottenni.
- Venerdì 10 giugno alle 21.00 saremo ospiti del Gola Gola Festival nella splendida Casa della Musica di Parma.
- Domenica 12 giugno a San Giacomo di Zocca, in occasione dell'inaugurazione del Monumento alla Stella Rossa
- Sabato 18 giugno al Festival della Lentezza di Colorno (PR) alle 18.00
- Sabato 14 ottobre a Fanano, in occasione della Festa della Castagna, cibo - da sempre - resistente.
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martedì 16 febbraio 2016
Com’è facile ricordare attraverso il cibo…
Ogni volta che ci capita di presentare Partigiani a tavola, ovunque ci
troviamo, qualcuno alla fine ci si avvicina e ci racconta un aneddoto che, a pieno titolo, potrebbe essere inserito in uno dei nostri capitoli. Racconti di
nonne o di padri, racconti vissuti o ascoltati. Ogni volta il nostro libro si
amplifica e si arricchisce, rendendo la storia e le storie che lo compongono
più potenti, più ricche, come una marea che avanza.
La forza di Partigiani a tavola è proprio questa: di
essere comprensibile a tutti, empaticamente, immediatamente, senza filtri e
senza griglie interpretative assunte a priori.
Quando abbiamo presentato il libro a Casa Cervi, ad esempio,
Aldo Montermini – che ringrazio ancora per averci riferito questo episodio – ci
ha raccontato di quando sua madre, Laura Polizzi (Mirka), poco dopo essere
entrata nelle formazioni partigiane dell’appennino reggiano fu spedita dal
comandante a racimolare qualcosa da mangiare. In particolare egli si aspettava
che la ragazza portasse patate, garantendo un pasto sostanzioso a tutti i
compagni.
La ragazza, pur essendo rimasta fuori molte ore, non arrivò a nulla e,
a sera, fu costretta a rientrare al campo a mani vuote.
Interrogata dal comandante sul motivo della sua
inconcludenza e sul fallimento della missione alla ricerca di patate, Mirka – cresciuta
nell’Oltretorrente della città di Parma ed evidentemente poco avvezza alla vita
di campagna – rispose:
“Comandante, io ho tanto guardato sugli alberi, ma di patate
proprio non ne ho viste!”
Già pregusto ciò che vorranno condividere coloro che ci
verranno ad incontrare a Milano il 3 marzo alle 18.00, alla libreria Les Mots.
Con la promessa che, a poco a poco, riverseremo in questo blog tutte le storie
che ci sono state finora donate.
(LC)
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sabato 6 febbraio 2016
Partigiani a tavola in EAT Parade!
Venerdì 12 febbraio Partigiani a tavola sarà ospitato in Eat Parade , la rubrica in programma dopo il TG2, alle 13.30, e in replica sabato 13 dopo mezzanotte, mercoledì 17 febbraio alle 18.35 circa, venerdì 19 alle 3.00 di notte e, in seguito, disponibile sul sito www.TG2.RAI.it NELLA SEZIONE RUBRICHE/EATPARADE.
Ma molto, molto altro sta bollendo in pentola!
(Son soddisfazioni!!! LC, ES)
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