Usare il cibo come lente per comprendere più a fondo la storia dell’uomo è un’idea che di questi tempi può non suonare nuova, ma che a nostro avviso merita un approccio diverso: quattro mani, due teste e due anime, affini ma differenti, che si sono incontrate lungo la strada della cultura dell’alimentazione. Buona lettura e (ve lo assicuriamo) pur essendo compagne di viaggio, ognuna risponderà per sé.
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martedì 17 gennaio 2017
Pane e partigiani
Grazie a Marino Marini e a tutti i "ragazzi" umbri, tra poco potremo portare in giro per l'Italia un bel documentario in cui si parla di cibo e resistenza, bisogno di nutrirsi e fame di libertà. Vi terremo aggiornati. Intanto, questo è il promo.
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venerdì 22 luglio 2016
Immagini sparse da questo anno straordinario di incontri, di persone, di confronti.
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| 10 giugno 2016, Gola Gola Festival, Parma |
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| 10 giugno 2016, Gola Gola Festival (Parma, Casa della Musica) |
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| A Zocca (MO), 12 giugno |
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| 27 novembre 2015, Presentazione alla Giovane Italia e "cena resistente" con ANPI Parma |
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| Milano 15/04: Dialogo e cena alla Trattoria Arci Traverso (MI) |
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16 aprile
2016 – Brunch letterario al Teatro TAC di Milano
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15 aprile
2016 – Dialogo e cena alla Trattoria Arci Traverso (MI)
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| La prima "cena resistente" al Circolo La Giovane Italia. Parma. 27 novembre 2015 |
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| 25 luglio 2015, presentazione in anteprima nazionale a Casa Cervi. |
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| Al Salone del Libro di Torino, 2016. |
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| Aperitivo prima della presentazione alla Biblioteca di Sant'Ilario d?Enza con La Compagnia del Vino |
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| Partigiani a tavola alla storica Trattoria Fantoni di Bologna |
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23 aprile
2016
Casa del Popolo Venti Pietre di Bologna (BO).
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3 marzo
2016.
Presentazione presso la Libreria Les Mots (MI).
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| Noi e La Compagnia del Vino... grandi!!! |
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| 25 aprile in via Pratello (BO) |
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| In dialogo con Linea Gotica a Zocca (MO) |
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| Sant'Ilario d'Enza |
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| Locandina dello Sponz Festival 2015nella Calitri di Vinicio Capossela |
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| Festareggio 2015 |
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| Pollicino Gnus, rivista anarchica |
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25 luglio, un anno dopo.
È ormai trascorso un anno dall'uscita di Partigiani a tavola (Fausto Lupetti editore) presentato in anteprima nazionale il 25 luglio 2015 a Casa Cervi. Raccontare qui le emozioni, gli stimoli e gli incontri che questo libro in un solo anno ci ha regalato sarebbe impossibile. Per cui mi limito a ringraziare tutti. In primo luogo l'editore Fausto Lupetti, che ha creduto nel nostro progetto da subito e, da perfette sconosciute o quasi, ci ha offerto la possibilità di pubblicare un libro "difficile" in un momento di crisi editoriale e culturale evidente; gli amici, che ci hanno sostenuto e incoraggiato sempre; i nostri familiari, che con pazienza hanno accettato le nostre trasferte in tutta Italia e ci hanno regalato il tempo per scrivere e per parlare del nostro lavoro; tutte le persone che ci hanno invitato e contattato durante questo primo anno: istituzioni, scuole, associazioni culturali, biblioteche, organizzatori di eventi, circoli di lettura, radio, televisioni... tutti sono stati per noi ugualmente importanti, tutti ci hanno reso orgogliose, restituendoci il senso di quanto fatto, riempiendoci la vita, donandoci esperienze indimenticabili. In particolare vorrei ringraziare i ragazzi incontrati lungo il cammino, adolescenti con cui abbiamo condiviso dense riflessioni, a riprova di quanto sia importante (ma non impossibile) comunicare tra generazioni per affrontare temi ancora difficili da "digerire" nel nostro paese, magari adottando prospettive inusuali, ma più vicine alle persone. Davvero questo libro ci ha reso più ricche... di umanità, di comprensione, di relazioni.
Lunedì 25 luglio festeggeremo il primo anniversario in occasione di un'altra pastasciutta antifascista a Suzzara (MN). Invitiamo tutti coloro che sono curiosi di sentire qualche storia di cibo resistente e di ricette di libertà a venirci ad ascoltare, alle 18.30.
(LC)
NB: Il video dimostra che ci piace praticare strade poco frequentate, facendo impazzire il navigatore...
Lunedì 25 luglio festeggeremo il primo anniversario in occasione di un'altra pastasciutta antifascista a Suzzara (MN). Invitiamo tutti coloro che sono curiosi di sentire qualche storia di cibo resistente e di ricette di libertà a venirci ad ascoltare, alle 18.30.
NB: Il video dimostra che ci piace praticare strade poco frequentate, facendo impazzire il navigatore...
martedì 16 febbraio 2016
Com’è facile ricordare attraverso il cibo…
Ogni volta che ci capita di presentare Partigiani a tavola, ovunque ci
troviamo, qualcuno alla fine ci si avvicina e ci racconta un aneddoto che, a pieno titolo, potrebbe essere inserito in uno dei nostri capitoli. Racconti di
nonne o di padri, racconti vissuti o ascoltati. Ogni volta il nostro libro si
amplifica e si arricchisce, rendendo la storia e le storie che lo compongono
più potenti, più ricche, come una marea che avanza.
La forza di Partigiani a tavola è proprio questa: di
essere comprensibile a tutti, empaticamente, immediatamente, senza filtri e
senza griglie interpretative assunte a priori.
Quando abbiamo presentato il libro a Casa Cervi, ad esempio,
Aldo Montermini – che ringrazio ancora per averci riferito questo episodio – ci
ha raccontato di quando sua madre, Laura Polizzi (Mirka), poco dopo essere
entrata nelle formazioni partigiane dell’appennino reggiano fu spedita dal
comandante a racimolare qualcosa da mangiare. In particolare egli si aspettava
che la ragazza portasse patate, garantendo un pasto sostanzioso a tutti i
compagni.
La ragazza, pur essendo rimasta fuori molte ore, non arrivò a nulla e,
a sera, fu costretta a rientrare al campo a mani vuote.
Interrogata dal comandante sul motivo della sua
inconcludenza e sul fallimento della missione alla ricerca di patate, Mirka – cresciuta
nell’Oltretorrente della città di Parma ed evidentemente poco avvezza alla vita
di campagna – rispose:
“Comandante, io ho tanto guardato sugli alberi, ma di patate
proprio non ne ho viste!”
Già pregusto ciò che vorranno condividere coloro che ci
verranno ad incontrare a Milano il 3 marzo alle 18.00, alla libreria Les Mots.
Con la promessa che, a poco a poco, riverseremo in questo blog tutte le storie
che ci sono state finora donate.
(LC)
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martedì 22 dicembre 2015
Il Natale del '44
Tra pochi giorni sarà Natale e il pensiero immediatamente corre ai tristi Natali di guerra e in particolare a quello del '44. Un Natale freddo, pieno di neve, di fame, di paura e di incertezze ...
Nel dicembre di quell'anno, sulle montagne dell’Appennino reggiano, vicino a Castelnuovo ne’ Monti, la popolazione contadina decise di mettere in atto un’imponente opera di solidarietà per i partigiani.
Così ce la racconta la partigiana, ormai novantenne, Giacomina Castagnetti:
Nel dicembre di quell'anno, sulle montagne dell’Appennino reggiano, vicino a Castelnuovo ne’ Monti, la popolazione contadina decise di mettere in atto un’imponente opera di solidarietà per i partigiani.
Così ce la racconta la partigiana, ormai novantenne, Giacomina Castagnetti:
A Natale del ’44 avevamo lanciato la parola d’ordine di mandare, tutti quanti, chi poteva, qualcosa ai partigiani in modo che sentissero un po’ più il calore delle loro famiglie che stavano laggiù in pianura. Mi sono trovata in casa una montagna di pacchetti. […] e ci siamo accorti che in ogni pacchetto c’era dentro un bigliettino. Una mamma, una nonna [...] Questo bigliettino voleva dire ai partigiani che c’eravamo anche noi a sostenerli.
sabato 5 dicembre 2015
"Partigiani a tavola" con l'ANPI di Guastalla
La prossima presentazione di Partigiani a tavola sarà ancora con l'ANPI - sezione Guastalla:
L'ANPI di Guastalla invita iscritti, amici e simpatizzanti di tutta la Bassa a riscoprire il sapore della Resistenza, con la presentazione del libro di Lorena Carrara ed Elisabetta Salvini "Partigiani a tavola" (Fausto Lupetti Editore, 2015). L'evento - che si terrà al Centro sociale Primo Maggio il 10 dicembre, alle 21 - apre le iniziative dell'ANPI di Guastalla legate ai 70 anni della proclamazione della Repubblica e dell'insediamento della Costituente. Alla serata, introdotta da Primo Benatti, parteciperanno le autrici, con cui dialogherà Gabriele Maestri, tra una lettura e l'altra proposta da Luigi Benassi.
Vi aspettiamo, nella certezza che anche questa, come le altre fin qui, sarà una serata piena e ricca, da condividere e ricordare (LC).
giovedì 3 dicembre 2015
La prima Cena Resistente alla Giovane Italia
Diciamo la verità, aspettavamo l'occasione dal 25 luglio, da quando abbiamo presentato Partigiani a tavola a Casa Cervi.
Aspettavamo la prima Cena Resistente, il primo evento in cui alle parole sul cibo e alle riflessioni sulla storia si riuscisse ad unire anche un momento di convivialità e di condivisione a tavola. Il Circolo la Giovane Italia, in collaborazione con l'ANPI di Parma, ha realizzato il nostro piccolo, grande sogno.
Il menù (che potete leggere qui sotto) è stato mutuato dal ricettario in appendice al libro ed è stato condiviso con i responsabili del locale e un giovane chef che ha saputo restituirlo al meglio, riportando i piatti ai nostri giorni e alle aspettative attuali in termini gastronomici:
Crostini dell'utopia
Pasticcio clandestino
Pasta e fagioli della casa magazzino
Prosciutto dell'ammasso
Giardiniera dell'orto della massaia
Crema del signorino
Sui titoli delle portate potrei dilungarmi all'infinito e, forse, mi ci soffermerò in un prossimo post, perché mi ha sempre incuriosito la titolazione dei piatti e mi sono divertita molto a trovare i nomi giusti per le nostre ricette. Per il resto, che dire? Grazie agli Emily Collettivo Musicale che ci hanno fatto da cantastorie durante e dopo la cena, grazie a un caro amico che ci ha fatto da voce narrante, grazie anche ai ragazzi della Giovane Italia che ci hanno accolto durante la stesura del libro e poi a parlarne e a cibarcene, grazie allo special guest Mario Salvini, autore di un densissimo video della serata per il quale vi rimando a Youtube. E speriamo che arrivi presto un'altra Cena Resistente, magari, perché no, proprio a primavera...
(LC)

Aspettavamo la prima Cena Resistente, il primo evento in cui alle parole sul cibo e alle riflessioni sulla storia si riuscisse ad unire anche un momento di convivialità e di condivisione a tavola. Il Circolo la Giovane Italia, in collaborazione con l'ANPI di Parma, ha realizzato il nostro piccolo, grande sogno.
Il menù (che potete leggere qui sotto) è stato mutuato dal ricettario in appendice al libro ed è stato condiviso con i responsabili del locale e un giovane chef che ha saputo restituirlo al meglio, riportando i piatti ai nostri giorni e alle aspettative attuali in termini gastronomici:
Crostini dell'utopia
Pasticcio clandestino
Pasta e fagioli della casa magazzino
Prosciutto dell'ammasso
Giardiniera dell'orto della massaia
Crema del signorino
Sui titoli delle portate potrei dilungarmi all'infinito e, forse, mi ci soffermerò in un prossimo post, perché mi ha sempre incuriosito la titolazione dei piatti e mi sono divertita molto a trovare i nomi giusti per le nostre ricette. Per il resto, che dire? Grazie agli Emily Collettivo Musicale che ci hanno fatto da cantastorie durante e dopo la cena, grazie a un caro amico che ci ha fatto da voce narrante, grazie anche ai ragazzi della Giovane Italia che ci hanno accolto durante la stesura del libro e poi a parlarne e a cibarcene, grazie allo special guest Mario Salvini, autore di un densissimo video della serata per il quale vi rimando a Youtube. E speriamo che arrivi presto un'altra Cena Resistente, magari, perché no, proprio a primavera...
(LC)

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